Mi ha scritto Santa Claus. Non ce la fa più con gli ometti italiani che gli chiedono per Natale di trovare una ragazza sotto l’albero. Dice che non è semplice. E poi si lamenta che nessuno si è preso la briga di spiegare come si fa. Allora gli rispondo: <<Ci provo io!>>.
Insomma, veniamo al sodo. Scegliete un sito affidabile (provate con Meetic al limite o Incontri superEva se siete old school) e lanciate un ricerca. Sfogliate i profili che più vi aggradano e… via alle danze! ![]()
Primo, inutile partire con l’idea di rimorchiare: a Natale le donne tutto vogliono fuorché farsi agganciare. Il Natale è magico. I regali, l’atmosfera festosa, l’incontro con gli affetti più cari, i sapori della tradizione. E’ un momento particolare. Allora bisogna offire qualcosa di particolare. Perché allora non provare a conoscere qualcuno ed offrirle un momento di magia?
Secondo, cercala come se fosse l’unica ragion del tuo essere. Esatto, questo non c’entra nulla con il rimorchio, e così dev’essere. Cercala come se sentissi che è arrivato per te il momento di fare qualcosa di straordinario, di cambiare la tua vita.
Terzo, basta giocare e più serietà. Non è il momento di scherzare. E’ finito il tempo del tiro al piattello (ovvero se lo becco, bene… altrimenti chi se ne importa…). Incontrarla è una missione. Basta con le mission come <<Ciao, sei bellissima! Ecco il mio numero di cell: chiamami!>>. Falle capire che veramente importante per te conoscerla. Non c’è fretta per incontrarla: conoscerla adesso è fondamentale.
Quattro. Non provare a fregarla! Vale la pena? Se poi se ne accorge a comincia a raggirare te? Come ne rimarresti? Beh… lo sappiamo no? Orgoglio ferito e odio incondizionato per il carnefice. Allora lascia stare: sii sincero e parlale come faresti con il tuo più caro amico. Niente reticenze, niente alchimie.
Quinto, sii te stesso. Semplice, normale, ordinario. Te stesso. Non provare a fare il bulletto, niente cocky and funny: parla di te e agisci come te stesso. La sincerità vince e se viene a galla batte il marcio a mani basse.
Ok, Babbo. Spero di averti aiutato. No… non ti preoccupare. Di niente. Prego, Babbo Natale. Alla prossima!
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