E adesso, guerra aperta sia! La InterActive Corporation (IAC), proprietaria di Match.com (e di tanti altri siti di incontri online), è decisa: se qualcuno deve mettere fuori causa Match sarà la stessa Match.
Non proprio essa ma la sua neonata consorella, di cui abbiamo già parlato (e poi riparlato), DownToEarth.com.
Alla fine pare che il free online dating la stia spuntando (e quindi che io mi stia sbagliando del tutto). Così, a detta di tutti gli esperti, la IAC vuole rosicchiare del business (dopo aver tentato delle acquisizioni – poi fallite miseramente) alle “schegge impazzite” come PoF, immettendo nel mercato altri siti web gratuiti (guardate il promo pubblicitario). Una mossa da big boy ma assai rischiosa. Potrebbe voler dire il collasso di tutto il sistema del dating online.
Per questo sono scettico e, da testardo, fermo sulla mia posizione: la IAC (e Match come rappresentante del network) si appresta a prendere i mai dimenticati piccioni con una fava. Infatti, mentre da un lato lancia un sito di incontri gratuito (sugli stessi server e con gli stessi team di supporto di Match – quindi a basso costo), dall’altro sperimenta nuove soluzioni (vedi RealRatings) che non aspettano altro che il momento di essere migrate sui servizi a pagamento.
E in soldoni questo può apparire inutile.
Invece tool o soluzioni come RealRatings non sono altro che il passo successivo per l’affermazione definitiva di quei servizi che fanno della qualità e delle specificità delle offerte la loro attrattiva (e la chiave di successo) in questo business.
Mi immagino un futuro dove tra le pagine dei siti di dating online non ci sia più scam, spam, fake, marketing attackers e quant’altro di peggio può infestare il mercato. Mi immagino proprio un luogo virtuale dove clicco e incontro la mia anima gemella.
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