Non è che la notizia mi sorprenda ma stiamo pur sempre parlando di FriendFinder. Anzi di tutto il network. E, personalmente, è come pensare ad un vecchio amico in partenza e che difficilmente rincontremo.
Ancora oggi il ricordo vivido e divertente dei giorni in cui ho navigato per la prima volta FriendFinder e delle prime amicizie fatte in rete si scontra con l’amarezza di un destino segnato e la consapevolezza delle difficoltà contingenti. Dalle pagine del New York Times, Jenna Wortham riferisce che FriendFinder Networks è alla ricerca dei 460 milioni di dollari necessari per coprire i debiti contratti negli ultimi anni e rilanciare la sfida al mercato dell’internet entertainment. L’intenzione è mettere in vendita le azioni di un gruppo che non gode più della stima del mercato finanziario, come nel passato.
Il sesso vende. Ma forse non più come prima.
Gli analisti infatti temono che la fuga degli investitori dal mercato dell’adult entertainment sia una riproposizione di quella dei big dell’advertisment, che sempre più disertano gli spazi dedicati al sesso a favore di contenuti “ethically correct”. E purtroppo per l’ex Penthouse Media Group il sesso in rete fa rima anche con AdultFriendFinder.
Nel dicembre del 2007 la Penthouse Media Group (proprietaria del noto magazine) compra la Various Inc. (e i suoi 25 siti di dating e social) e di lì a poco diventa FriendFinder Networks. Nonostante nel network siano presenti decine di siti di dating generalisti e di nicchia, il portabandiera è sempre stato AdultFriendFinder.
E va da sé che FFN, oggi, sia sinonimo di adult content.
A questo punto basterà la Renaissance Securities di Cipro a salvare la storia del dating online americano e dell’intera internet? Non lo so… ma pensare che una delle mie ragazze e alcune delle mie più strette amicizie sono il frutto di incontri fatti su FriendFinder mi fa stringere il cuore…
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